Partecipare

 

Sei residenti in uno dei massicci montuosi seguenti: Alpi, Vosgi, Giura, Pirenei, Massiccio Centrale e Corsica? Ti piacerebbe osservare la natura che ci circonda in un modo utile? Phénoclim è un programma fatto per te. Tutto l’anno, puoi partecipare gratuitamente alla raccolta di dati (innevamento, data di fenologia, temperatura). Dal fondo delle valli fino alle sommità delle montagne, ogni osservazione può essere indispensabile per permettere un’analisi comparativa.

 

Observation du noisetier un peu avant la floraison © CREA Mont-Blanc

Osservazione del nocciòlo poco prima la fioritura © CREA Mont-Blanc

 

Come partecipare?

Scoprire senza pre-requisiti

I protocolli scientifici Phénoclim sono adeguati a non professionisti. In questo modo, non è richiesta alcuna competenza o conoscenza di base. Per permettere a tutti di sfruttare appieno le potenzialità del programma, il CREA propone quindi vari supporti, come le guide di osservazione, il calendario dei fenomeni fenologici o le schede pedagogiche da scaricare nella Barra degli strumenti.

Autonomi ma sempre accompagnati

I ricercatori del CREA sono sempre a disposizione dei partecipanti per assisterli nelle osservazioni. Direttamente o tramite i centri di formazione, possono inoltre fare interventi nelle scuole o nelle imprese per accompagnare i volontari nella realizzazione del progetto o per lavorare sulle osservazioni e sui risultati.

Scienza connessa

Per facilitare le attività quotidiane dei volontari, il CREA mette a loro disposizione le funzionalità del sito web Phénoclim e dell’applicazione mobile ad esso associata. Questi strumenti permettono di trasmettere i dati raccolti in tempo reale, per le osservazioni fatte in modo casuale e autonomo.

Scopri l’applicazione Phenoclim

 

 

Protocolli

Stadi vegetativi

La vegetazione è diventata il primo regno oggetto di studio dei protocolli partecipati Phénoclim. Presenti attorno a noi, gli alberi e le altre piante del programma sono facili da osservare a patto di prestare attenzione ai dettagli che distinguono le fasi fenologiche più importanti.

Débourrement du mélèze © CREA Mont-Blanc

Débourrement du mélèze © CREA Mont-Blanc

 

Per partecipare all’osservazione della flora, sono necessarie varie tappe:

In un primo momento, occorre scegliere e descrivere con precisione un’area di osservazione (il giardino, il bosco nelle vicinanze di casa…) dove si trovano tre piante o alberi di tre specie differenti, scelte da una lista di 10 specie vegetali analizzate nell’ambito del programma.

Dopo aver contrassegnato le piante per assicurarsi di poterle riconoscere con l’alternarsi delle stagioni, è sufficiente registrare sul sito Internet un certo numero di informazioni sull’area (tra cui l’altitudine) e le specie scelte.

In primavera e in autunno, appuntamento settimanale nell’area di osservazione per osservare le evoluzioni e annotare le date in cui si osservavo le fasi importanti descritte nel protocollo (germogliazione, fioritura, fogliazione, caduta delle foglie…). Numerosi documenti e foto ti aiuteranno a riconoscerli senza alcun problema.

Consulta il protocollo completo

 

Date di riproduzione della fauna

Per ciò che riguarda la fauna, il programma Phénoclim prende in analisi le date di riproduzione di due specie animali: la rana alpina e la cincia mora.

 La rana alpina

 

 

Grenouille rousse en route vers sa mare de reproduction © ADelestrade

Rana alpina in direzione di un stagno per la sua riproduzione © ADelestrade

 

Particolarmente minacciati dalla distruzione del loro habitat e dagli effetti delle attività umane, gli anfibi devono far fronte alla sfida peggiore per la conservazione della specie al fine di prevenire la loro estinzione. Il CREA Mont-Blancha già avviato un processo di monitoraggio degli stagni che ospitano le rane alpine e di registrazione delle date di ovodeposizione e delle fasi di crescita dei girini.

I volontari Phénoclim sono invitati a partecipare alle ricerche osservando la deposizione delle uova delle rane alpine negli stagni e nelle piccole acque nei pressi della propria casa. Ogni settimana a partire dal mese di marzo (o più tardi secondo l’altitudine), gli osservatori volontari devono visitare gli stagni e fornire informazioni sul numero di ovodeposizioni osservate.

 

Specie protette

Molte specie di anfibi sono protette. È quindi vietato catturarle. Le osservazioni fatte nel programma Phénoclim non richiedono la pesca di uova o girini.

 

La cincia mora
Mésange noire à Vallorcine pendant la saison d'observation des dates de ponte face au changement climatique © CREA Mont-Blanc

Cincia mora su un ramo di abete rosso © MBison

 

Il CREA Mont-Blanc studia l’annidamento delle cince nelle centinaia di nidi messi a disposizione per gli uccelli a varie altitudini (1300m – 1900m) nella foresta di Vallorcine (74). I ricercatori seguono, per ogni nidiata, la date di ovodeposizione, il peso e lo sviluppo dei piccoli della cincia.

Nell’ambito di Phénoclim, il CREA Mont-Blanc propone ai volontari, individui o comunità che dispongono di un’ampia zona boschiva, d’installare una dozzina di nidi per studiare le date di ovodeposizione delle cince more a varie altitudini. A cadenza settimanale tra marzo e giugno, i volontari devono verificare il numero di uova nei nidi per determinare la data di deposizione del primo uovo senza disturbare gli uccelli e rispettando un certo numero di precauzioni.

Per questo specifico protocollo, è obbligatorio contattare il CREA Mont-Blanc prima della realizzazione del progetto. Contatta il CREA Mont-Blanc.

Consulta il protocollo completo

 

 

Ritorno degli uccelli migratori

Così come i ritmi stagionali delle specie vegetali, anche quelli degli animali vengono monitorati nel tempo. L’osservazione delle specie dei due regni è indispensabile per conoscere meglio l’impatto sull’ecosistema di eventuali sfasamenti di cicli tra fauna e flora derivanti dai cambiamenti climatici.

 

 

Rougequeue noir © JJBoujot cc

Codirosso spazzacamino © JJBoujot cc

 

Attraverso il programma Phénoclim, il CREA Mont-Blanc analizza il ritorno degli uccelli migratori nelle Alpi. Per partecipare all’osservazione di questi uccelli, sono necessarie varie tappe:

Innanzitutto, occorre scegliere gli uccelli che volano abitualmente nei pressi di casa tra le cinque specie comuni prese in analisi. Gli ornitologi più esperti potranno scegliere le loro specie da una lista più ampia di undici uccelli più difficili da riconoscere.

In primavera, occorre monitorare il ritorno di tutti i primi individui di ciascuna specie. L’insieme degli individui nidificanti arriverà solo qualche settimana dopo; occorre quindi fare attenzione a non perdere i primi arrivi degli esemplari.

Successivamente è sufficiente inserire sulla pagina Internet apposita il numero di esemplari, il luogo e la data in cui sono stati osservati.

Consulta il protocollo completo

La migrazione, in poche parole

Numerosi uccelli cambiano luogo secondo le stagioni: un posto per riprodursi e allevare i piccoli in primavera e un altro con un clima più mite per cercare nutrimento in inverno.

Alcuni uccelli vengono dal nord e si rifugiano alle nostre latitudini per l’inverno. Altri, invece, si riproducono nelle Alpi durante la bella stagione per poi raggiungere regioni più favorevoli tra l’area mediterranea e le aree tropicali dove troveranno più cibo per l’inverno.