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Protocollo

Protocollo scientifico Phénoclim: la flora

Fai visita alle tue piante una volta a settimana in primavera e in autunno. Al raggiungimento di uno stadio successivo, annota la data.  

In caso di mancata osservazione di uno stadio, distingui se:
- il fenomeno non si è verificato quest’anno (« stadio assente »),
- se non sei riuscito a fare l’osservazione (« stadio non osservato »: vacanze, dimenticanza…),

- l’albero non esiste più (« esemplare morto o scomparso »).

Se uno dei tuoi alberi non può più essere monitorato a seguito di una perturbazione (tempesta, caduta…) o per senescenza (albero morto), segna «esemplare morto o scomparso». Poi individua un nuovo esemplare per sostituirlo (da registrare sul sito internet di Phénoclim).

Capita alcuni anni che un fenomeno fenologico non si verifichi. Per esempio, i frassini non fioriscono ogni anno.

In primavera

Comincia le osservazioni ai primi segnali di risveglio della vegetazione e serviti del calendario indicativo.

Germogliazione

Specie interessate: peccio, larice, betulla verrucosa, betulla pubescente, frassino, sorbo degli uccellatori, nocciòlo, lillà.

Alla fine dell’inverno, individua i germogli sui rami degli alberi. La germogliazione corrisponde all’apertura dei germogli vegetativi (che sviluppano le foglie).

Annota la data di apertura dei primi germogli: circa il 10% dei germogli dell’albero devono essere in fase di apertura. Le nuove foglie sono visibili attraverso le squame del germoglio.

Fogliazione

Specie interessate: peccio, larice, betulla verrucosa, betulla pubescente, frassino, sorbo degli uccellatori, nocciòlo, lillà.

Annota la data di dispiegamento delle prime foglie: circa il 10% delle foglie dell’albero. La foglia è completamente aperta, appare il picciolo, la forma diventa riconoscibile anche se la foglia non ha raggiunto le sue dimensioni adulte.

Per le conifere, i giovani aghi sono incollati alla base del germoglio, ma sono separati all’apice.

Fioritura

Specie interessate: tutte le specie.

Annota la data di apertura dei primi fiori: circa il 10% dei fiori della pianta. I petali sono sufficientemente aperti per lasciare intravedere l’interno del fiore.

Per il lillà, il sorbo e il frassino, annota l’apertura del primo fiore dell’infiorescenza (il grappolo).

Per la betulla, il nocciòlo, il peccio e il larice, annota la liberazione del polline da parte degli organi maschili (infiorescenze, strobili).

In autunno

Comincia le osservazioni appena le prime foglie cambiano di colore e serviti del calendario indicativo.

Foglie cambiano colore

Specie interessate: larice, betulla verrucosa, betulla pubescente, sorbo degli uccellatori.

Inizio: Annota la data in cui le prime foglie dell’albero, circa il 10% del fogliame, hanno cambiato colore.

Metà: Annota la data in cui la metà delle foglie dell’albero, circa il 50% del fogliame, ha cambiato colore.

Attenzione: nei due casi, le foglie che sono già cadute sul suolo rientrano nella percentuale osservata. Tutto il fogliame viene preso in considerazione.

In inverno

Il rilevamento dei dati sull’innevamento è facoltativo, ma molto utile se disponi di tempo libero da dedicare.

Misura dell’innevamento

In una zona pianeggiante e libera da ingombri della tua area di osservazione, pianta sul suolo dei bastoni di legno graduato con tacche ogni 5 cm.

Dal momento in cui comincia a nevicare, annota l’altezza del manto nevoso ogni mattina alla stessa ora, o il più spesso possibile,. Se l’altezza della neve è compresa tra due tacche, arrotonda alla tacca superiore.

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