I concetti chiave

I gradi giorno

Per uscire dalla dormienza invernale i vegetali hanno bisogno di accumulare una certa quantità di calore. Una volta che questa quantità di calore viene raggiunta la pianta può aprire le gemme fogliari e/o fiorire.

Per valutare l’accumulo di calore si utilizzano i gradi giorno. Dal primo dicembre al 30 giugno, se la temperatura media giornaliera è superiore ai 5°C viene cumulata.

Per esempio nel periodo 1-5 gennaio:
01/01 : 1°C = 0
02/01 : 5°C = 5
03/01 : 7°C = 7
04/01 : 3°C = 0
05/01 : 2°C = 0
Somma dei gradi giorno = 0 + 5 + 7 + 0 + 0 = 12

La dormienza

Alla fine dell’estate, l’albero entra in dormienza, un fenomeno che corrisponde ad un rallentamento dell’attività metabolica. In dormienza l’albero può resistere al gelo invernale. Per uscire dalla dormienza l’albero deve accumulare una certa quantità di freddo durante l’inverno. Una volta che questo bisogno di freddo è stato soddisfatto, l’aumento delle temperature in primavera consente alla pianta di fiorire e sbocciare.

L’indice primaverile

Calcolato a partire dai dati di apertura delle gemme delle specie seguite in Phénoclim, l’indice primaverile permette di stimare la reazione della fenologia alle condizioni climatiche.

L’indice primaverile rappresenta, a passo annuale e per diverse classi di quota, la precocità o il ritardo delle fasi primaverili (espressa in numero di giorni) rispetto alla media.

Il limite altitudinale

In montagna, all’aumento di quota corrisponde una diminuzione della temperatura e una riduzione nella durata del ciclo vitale delle piante. Sotto i 100 giorni l’albero non ha abbastanza energia per crescere e riprodursi.

Un periodo vegetativo troppo corto con delle temperature troppo fredde è una delle ragioni per cui all’aumentare della quota gli alberi lasciano spazio alle specie erbacee.

I modelli fenologici

Modellizzare significa descrivere e tradurre in forma matematica dei fenomeni naturali complessi. L’obiettivo dei modelli è simulare e prevedere ciò che accade nel mondo naturale reale.

I modelli fenologici che prevedono le date di fioritura o di apertura delle gemme degli alberi si basano sulla quantità di freddo accumulata in inverno e sulla quantità di calore accumulata in primavera.

Il fotoperiodo

Il fotoperiodo, la durata del giorno e della notte, ha un ruolo importante nel regolare i cicli stagionali degli animali. L’impatto del fotoperiodo sulla fenologia delle piante è minore rispetto alla temperatura.

La fotosintesi

La fotosintesi è la capacità delle piante di produrre energia sotto forma di carbonio a partire da luce, acqua e CO2. Questo meccanismo complesso si basa sulla clorofilla, un pigmento essenziale per le piante che conferisce loro il tipico colore verde.

Il carbonio assimilato dalla fotosintesi viene utilizzato per:
la crescita del tronco, dei rami e delle radici, la fioritura e la fruttificazione
la produzione e lo stoccaggio delle riserve nelle radici.

La stagione di crescita

La stagione di crescita, anche detta periodo vegetativo, rappresenta la durata del ciclo vitale delle piante. È in questo periodo che le piante possono fare la fotosintesi.

La temperatura, in particolare a livello delle radici, deve aggiungere un valore minimo di 5-7°C perché la crescita degli alberi si metta in moto durante il periodo vegetativo.

La senescenza

In autunno, la temperatura media giornaliera diminuisce come la durata del giorno. Differenti processi vengono messi in moto dalle piante durante l’autunno per prepararsi a fronteggiare le condizioni invernali.

La prima tappa è il riassorbimento delle sostante nutritive: le piante degradano i pigmenti, ricchi in azoto che sono presenti nelle foglie. La clorofilla verde viene riassorbita per prima, seguita dai carotenoidi che sono gialli e rossi. L’azoto dei pigmenti viene recuperato attraverso la linfa e stoccato nelle radici.

L’azoto infatti è un elemento molto prezioso per le piante, difficile da recuperare ed assorbire dal suolo e per questo riciclato il più possibile.

La seconda tappa è la caduta delle foglie.